giovedì 18 ottobre 2012

La mia storia tra le dita: VIOLA

In questo viaggio di ritorno da Lisbona, visto che i viaggi mi ispirano sempre lunghe riflessioni, il pensiero corre ad una mia cara amica, un’amica che non sta vivendo un periodo facile…che si trova a ricominciare da capo, dopo aver investito per alcuni anni in una direzione che forse…non era quella che le riservava il destino.
Lo so, l’ho provato anche io, certo che non è facile, quando chi amiamo “se ne va con la tua storia tra le dita”; sei incazzata, delusa, triste … non capisci, vorresti parlarne all’infinito, vorresti che comprendesse che le cose non sono come sembrano e che un’altra opportunità te la meriti….ma la cosa bella è che un giorno ti svegli e tutto ha un senso.
Ricordi Steve Jobs quando diceva in un discorso ai ragazzi Universitari “Ad un certo punto guardandovi indietro i puntini così disordinati che avete vissuto nella vostra vita e che non capivate, compongono un disegno”, ecco succederà proprio così….ne sono certa. Forse a volte si tratta di avere pazienza, o di chiudere davvero le porte, o smettere di incaponirsi, o semplicemente accettare che se qualcuno ha cambiato strada….HA SCELTO.
Mi piace un sacco questa canzone, l’ho ascoltata tante volte in alcuni momenti di vita e mi piace soprattutto quando dice “non è stato inutile stare insieme a te”….si perché è vero…perché quello che siamo oggi è quello che abbiamo vissuto; perché dagli errori si impara, perché oggi io stessa so esattamente cosa NON DEVO fare in una storia, oggi so cosa voglio, oggi ho capito che ruolo dare al mio compagno nella mia vita.
Tieni duro, è un momento. Passa!
Ti voglio bene….e in questo weekend romano, tutto nostro, ci faremo un sacco di chiacchierate, un sacco di risate, qualche piantino come al solito, ma….ci divertiremo un sacco e riusciremo a dire davvero: CHI SE NE FREGA…GO AHEAD!!!!
“Sai penso che
non sia stato inutile
stare insieme a te.

Ok te ne vai
decisione discutibile
ma si, lo so, lo sai.
Almeno resta qui per questa sera
ma no che non ci provo stai sicura.
Può darsi già mi senta troppo solo
perche' conosco quel sorriso
di chi ha già deciso.
Quel sorriso già una volta
mi ha aperto il paradiso.

Si dice che
per ogni uomo
c'é un'altra come te.
E al posto mio quindi
tu troverai qualcun'altro
uguale no non credo io.
Ma questa volta abbassi gli occhi e dici
noi resteremo sempre buoni amici,
ma quali buoni amici maledetti.
Io un amico lo perdono
mentre a te ti amo.
Può sembrarti anche banale
ma é un istinto naturale.

Ma c'é una cosa che
io non ti ho detto mai.
I miei problemi senza di te
si chiaman guai.
Ed é per questo
che mi vedi fare il duro
in mezzo al mondo
per sentirmi più sicuro.

E se davvero non vuoi dirmi
che ho sbagliato.
Ricorda a volte un uomo
va anche perdonato.
Ed invece tu,
tu non mi lasci via d'uscita.
E te ne vai con la mia storia fra le dita.

Ora che fai,
Cerchi una scusa
se vuoi andare vai.
Tanto di me
non ti devi preoccupare
me la saprò cavare.
Stasera scriverò una canzone
per soffocare dentro un'esplosione.
Senza pensare troppo alle parole
parlerò di quel sorriso
di chi ha già deciso
Quel sorriso che una volta
mi ha aperto il paradiso.

Ma c'é una cosa che
io non ti ho detto mai.
I miei problemi senza di te
si chiaman guai.
Ed é per questo
che mi vedi fare il duro
in mezzo al mondo
per sentirmi più sicuro.

E se davvero non vuoi dirmi
che ho sbagliato.
Ricorda a volte un uomo
va anche perdonato.
Ed invece tu,
tu non mi lasci via d'uscita.
E te ne vai con la mia storia fra le dita.”
(Gianluca Grignani - La mia storia tra le dita)

martedì 16 ottobre 2012

50 Sfumature: GRIGIO, NERO, ROSSO

Ohhhh, finalmente si parla di lui: Mr Gray!
Sulla trilogia 50 sfumature di grigio, nero, rosso; ne ho sentite di tutte….
Troppo sesso centrico, troppo “Harmony”, troppo leggero….beh, sarà anche tutte queste cose, ma a me la trilogia è piaciuta!
Io ho l’impressione che Mr Gray in tutte le sue sfumature è l’uomo che un po’ tutte, almeno in un qualche momento della nostra vita, vorremmo o abbiamo voluto. Sarà anche che il sesso mi piace parecchio, sarà che Mrs  Steele ha in sé un qualcosa di tutte noi, sarà la complicità dell’estate, ma la storia mi ha preso.
Lo consiglio? Assolutamente sì! Perché al di là del nostro “essere bacchettoni”, qualche volta concedersi di andare fuori dagli schemi fa bene alla salute, perché stuzzicare la fantasia senza dare mai nulla di scontato  è importante, perché nei tre libri vedi l’evoluzione dei personaggi che crescono insieme al sentimento….
il sesso domina nel primo libro, ma poi lascia spazio anche “alla vita” dei personaggi, agli eventi, al ruolo dei diversi protagonisti di cui la storia è ricca, alle cose che nella vita succedono spesso senza chiederti cosa ne pensi.
E lo consiglio anche agli uomini….che si sentono così emancipati su tutto, ma che in realtà sono così lontani dal mondo delle donne; e non perché vengono da Marte e noi da Venere, ma perché spesso non si sforzano di prendere “la navetta di collegamento”….perchè capire l’universo, contorto, femminile, significa anche passare attraverso le vocine “della dea interiore” che parla a Mrs Steele…perché tutti voi in qualche momento di vita vi trovate a fare i conti con l’ombra di Mr Gray….
Sì con questo personaggio che ha così tante cose che ci piacciono…anche se, noi donne così pudiche, non lo ammetteremo mai del tutto!!!
Buonissima giornata e…Buona lettura!

domenica 14 ottobre 2012

Voglia di famiglia: ROSSO "BRAVE"


Il ROSSO e' sempre stato uno dei miei colori preferiti...perché mette allegria, perché è vivo, perché è il colore dei miei capelli, perché da un tono a qualsiasi cosa lo abbini, perché ha carattere....
In questo weekend in famiglia mi sembra il colore più appropriato!

Sono qui nella mia cameretta bianca e blu, tutti che dormono...i libri di quando ero piccola, i pupazzi, i disegni "mixati" ad un grande televisore, al pc del papà, alle foto del mio matrimonio, ai vestiti appesi dei cucciolotti (ormai piu grandi di me)...un bellissimo silenzio....un intenso fondersi tra passato e presente, la mia storia riassunta negli oggetti che mi ritrovo attorno e io stesa sul "mio divano letto" che ha segnato il passaggio dal paesello alla "grande" metropoli.
Ricordo quando la prima volta dopo essermi trasferita a Milano, sono tornata a dormire qui. Combattuta tra la libertà conquistata nel farmi la mia vita e il calore (Rosso) del piatto caldo cucinato dalla mia mamma e la carezza rubata al mio papà. Lasciare la tua famiglia, le coccole, le litigate, gli abbracci, le risate, anche quando senti che è giusto per te, non è mai facile.
Anche quando te ne costruisci una tua o cerchi di farlo. 


La mamma e' sempre la mamma. E a me ne è capitata una STUPENDA. Con tutti i suoi difetti, ma unica. E spesso mi manca.
E il papà per quanto brontolone e malconcio e' assolutamente identico a me...nei tratti, nella presunzione, nell'ambizione....e nei silenzi che io stessa uso quando sto male o sono in crisi...come faccio a non considerarlo speciale?
E in questo weekend dove sono venuta a prendermi un po' di "Rosso" , a ricaricare le batterie, a farmi trattare ancora un po' come figlia, penso a quanto sono stata fortunata.
Si, ho avuto un gran culo...perché quando ancora ero un "puntino", per dirla "alla mrs. Steele", qualcuno mi ha fatto capitare proprio in una bella famiglia.


Mi avete insegnato a lottare, mi avete insegnato il rispetto, a incazzarmi quando serve, a tenere duro, diecimila sports, a suonare il pianoforte, la chitarra, mi avete insegnato a sognare...mi avete fatto capire che il voler bene, parte da quanto me ne voglio io! 
Mamma, papà io non so se un domani sarò brava come voi...e non so cosa mi riserverà la vita, ma devo ammettere che questo bel "cappottino rosso" che amo indossare soprattutto quando sento freddo, non passa davvero mai di moda!
Me lo sento sempre "a pennello" nonostante l'età, la moda, le stagioni....sempre della giusta "pesantezza", la mia mamma direbbe "di quelle stoffe che non ci sono più" per questo terribilmente prezioso. 


GRAZIE

giovedì 11 ottobre 2012

Scelte: BLU

Non esiste scelta che non comporti una perdita.
Jeanette Winterson

Le scelte hanno sempre caratterizzato la mia vita.
Le scelte caratterizzano le persone che amo.
Le scelte fatte raccontano chi incontriamo.
Le scelte che faremo segnano il nostro futuro.
Le scelte non fatte guidano i nostri rimpianti.
Ho sempre seguito la “mia pancia” e la voglia disperata di sperimentarmi con il nuovo.
Ho sempre pensato che le scelte potessero solo portare cose nuove, positive, stimolanti; sfide interessanti; opportunità.
Poi un giorno ricordo che Sandro in modo duro mi ha ricordato che quando SCEGLI perdi sempre qualcosa; non possiamo avere tutto come lo vogliamo noi o come ci va….
ogni volta che scegli stai decidendo che qualcosa viene prima, è più importante e qualcosa dopo.
Anche quando scegli che vuoi di più, che non ti basta…sai di perdere anche quel poco che hai
Mi chiedo se sia proprio questo, a rendere così importanti le scelte….quelle vere intendo, quelle ti segnano e quelle che hanno un impatto sul tuo futuro
La vita va sempre come deve andare, sostiene un mio amico…boh io so che la vita va, noi poi decidiamo che colori metterci e cosa disegnare.
Oggi ho scelto. Sono contenta e sto male. Ogni tanto crogiolarsi nel limbo….prendersi le briciole….raccontarsela, è meglio. Lo capisco.

Ps. Ho scritto così come veniva….e come in un libro sottolineato le cose che devo fissarmi in testa.


venerdì 5 ottobre 2012

Londra: ROSA

LONDRA
Mi piace perché qui hai in mano il mondo e allo stesso tempo nessuno ti conosce
Mi piace perché mi fa sentire emancipata pur non cambiando nulla di me
Mi piace perché raccoglie tante vite senza giudicarne nessuna
Mi piace perché è un gran casino
Mi piace perché quando sono qui stacco la spina
Mi piace perché ci vive la Malli e tra poco anche la “mia nipotina”
Mi piace perché qui, dopo due mesi che stavamo insieme, Sandro mi ha chiesto di sposarlo
Mi piace perché si porta dietro la favola
Mi piace perché a Novembre ci porterò i miei cucciolotti e mi farò portare in giro dal loro entusiasmo
Mi piace perché all’inizio mi ha fatto superare le mie paranoie sull’inglese, che poi alla fine funzionano anche i gesti…
Mi piace perché qui tutti corrono e tutti sono easy
Mi piace perchè è avanti su molte cose: business, cultura, tecnologia
Mi piace perché per quante volte uno ci venga, non la conosce mai fino in fondo e scopre sempre qualcosa
MI PIACE. Chissà forse un giorno ci verrò a vivere. Che dici Malli?

mercoledì 3 ottobre 2012

Salto nel passato: sfumature di colori

No no il bellissimo Mr.Gray non c’entra, di lui parleremo in un altro post.
Qui le sfumature di colori, si riferiscono alle sfumature di vita, ai ricordi, alle emozioni seppellite sotto sotto e che ogni tanto riemergono ricordandoti che ci sono.
Parlavo questa mattina con Silvia della NOSTALGIA.
Si quella nostalgia di quando fai un salto nel passato e riprovi le emozioni di un tempo, quella voglia di tornare indietro per poter cambiare le cose e dargli un risvolto diverso, un finale diverso…o quella voglia di bloccare il tempo semplicemente a quello che è stato, a quello che abbiamo vissuto, così bello, intenso, speciale.
Purtroppo però il TELECOMANDO DELLA VITA non permette di fare REWIND, puoi solo "schiacciare avanti" e decidere la velocità.
E’ capitato anche a me spesso di lasciare il dito su quel tasto a lungo, premendo forte e cercando disperatamente di farlo funzionare…ho dato la colpa a chiunque; me la sono presa con il telecomando stesso, con la TV, con l’antenna, con i tecnici…mai con me stessa che quel pezzo di film l’ho vissuto esattamente così, perché è stato il meglio di ciò che ho saputo fare.
Poi finalmente ho visto che poco più a destra c’era il tasto PAUSA, ed ancora più a destra PLAY e ancora più a destra ACCELERA.
Forse non avere REWIND è davvero un’opportunità, ci costringere a vivere al meglio il presente, chiedendoci in ogni momento  se siamo esattamente dove vogliamo essere.
Ieri è stata una giornata strana. Nel pomeriggio ho chiacchierato con un mio caro amico che per paura di schiacciare PLAY ha messo la sua vita in PAUSA, sperando così di avere più tempo per capire, pensare decidere…ma come spesso succede dopo un po’ il “tuo film” riprende, le immagini si susseguono e, se non decidi quali immagini ti piacciono, quale è la trama, chi sono i protagonisti della storia; rischi di ritrovarti alla fine con una pellicola che non senti tua. E purtroppo per quanto gli amici possano dire; scegliere di essere regista, o protagonista, o comparsa del film dipende solo da noi, nel nostro film!
E la serata invece è stata all’insegna dei ricordi. Una bellissima chiacchierata in cui ho parlato tanto di me, ascoltato con attenzione la vita degli altri apprezzandone ogni sfumatura, ogni diversità. Riflettevo su quanto cambino le nostre priorità in base a chi abbiamo accanto, mi chiedevo perché da dentro sia così difficile vedere le cose, mentre da fuori le sfumature siano così definite… e osservavo quante emozioni passa il corpo mentre parliamo, mentre raccontiamo di noi; come è facile sentire la convinzione o l’incertezza; la passione o il distacco; la paura o il coraggio. Quante emozioni passano mentre raccontiamo di noi e quanto è difficile sentirci liberi di essere noi stessi senza interpretare alcun ruolo. Eppure con Qualcuno è naturale, spontaneo, ovvio.
Ho salutato un amico ieri che mi ha accompagnato a casa, parlando di favole. Mi prende in giro sempre perché io sono una che crede alle favole, che crede di poter cambiare il mondo, che come dice lui “sono un po’ fuori”. Si è vero. Credo dipenda tutto da come vogliamo approcciare la vita, la NOSTRA VITA. Io ho voglia di assaporarne tutte le sfumature, amo conoscere gente e andare oltre il ruolo, amo sperimentarmi in esperienze nuove, amo sentirmi libera, amo inseguire la mia stabilità che però voglio sia fatta di ciò di cui ho bisogno davvero e dei miei sogni.

E ci sono “delle cose” su cui proprio non posso mediare, anzi non voglio: l’UOMO con cui farò un figlio, la LIBERTA' di scegliere sempre e di lasciar scegliere e l’ENTUSIASMO.
No, non sono d’accordo. La vita ci segna, ci cambia, ci fa crescere, ma NON CI DEVE CONDIZIONARE TROPPO. Sta a noi forse AVERE LE IDEE CHIARE e il coraggio di vivere i nostri “SOGNI”.

lunedì 1 ottobre 2012

Stronzi: MARRONE

Stronzi. Chi di noi non ne ha mai incontrato uno?
Calpestato per sbaglio, scivolato su di un prato, sporcato in modo indelebile dei pantaloni….diciamo che nella vita di tutti i giorni ne incontriamo tanti. E la cosa terribile è che difficilmente te ne accorgi. A volte sono talmente ben “mascherati”, che mai e poi mai riusciresti a  riconoscerli.
Poi con il tempo impari a distinguerli, a guardare oltre le apparenze, a sentirne l’odore, a pesarne le parole, a guardare ai fatti e…starci semplicemente lontano.
Ma in fondo ognuno di noi ha un ruolo...si, anche gli stronzi. Perchè quando ti rialzi dopo la caduta sei più forte, impari a cambiare strada quando ne vedi uno, a starci distante perché altrimenti quell’odore rimane addosso.
Ed ecco che quando sei distante e ti giri guardando indietro contenta di “averla scampata”, ti accorgi che qualcun altro già ci è “cascato”….
qualcuno ancora non si è accorto e continua la sua strada allegramente, qualcuno è lì che si dispera, qualcuno corre a lavarsi…..
Io con qualcuno di questi ci sono stata per un po'....e poi ho imparato....VITA!!